LA VIA MAESTRA, 25 MAGGIO A NAPOLI MANIFESTAZIONE NAZIONALE

maggio 15, 2024

🟥“Per un’Italia capace di futuro, per un’Europa giusta e solidale”.
Ore 13.30 corteo da piazza Mancini a piazza Dante.

La Via Maestra, tutti a Napoli il 25 maggio

Ritrovo a piazza Dante per una nuova manifestazione organizzata da Cgil e oltre cento associazioni, sette mesi dopo la mobilitazione di ottobre 2023.

Ciò che si richiede è un cambiamento basato sulla Costituzione, una società equa fondata su lavoro dignitoso e solidarietà, un Paese dove la salute sia un diritto per tutti, come l’accesso all’istruzione e a un ambiente sicuro e sostenibile, un Paese che ripudia la guerra e promuove la pace.

Organizzazioni, enti tra cui la Cgil, cittadini e figure del mondo culturale, scientifico e artistico hanno partecipato alla grande manifestazione nazionale “La Via Maestra. Insieme per la Costituzione” lo scorso 7 ottobre a Roma.

A distanza di sette mesi, gli organizzatori propongono un nuovo incontro a Napoli sabato 25 maggio, alle 13.30 in piazza Mancini (con arrivo a piazza Dante) per esprimere il sostegno a chi intende difendere la nostra Carta, opporsi ai rischi di alterazioni e richiederne la piena attuazione.

Una situazione peggiorata

L’appello “Per un’Italia capace di futuro. Per un’Europa giusta e solidale” prende atto che, dal 7 ottobre, la situazione non è migliorata, ma è anzi peggiorata sotto diversi aspetti: “La condizione internazionale e nazionale si è ulteriormente aggravata”, si legge nel documento firmato da oltre 100 organizzazioni della società civile. Il pericolo di una guerra globale è diventato sempre più concreto: conflitti continuano a infuriare a Gaza, in Medio Oriente, in Ucraina, in Sudan e in altre parti del mondo. Il numero delle vittime cresce, così come la corsa al riarmo.

Europa, ambiente, transizione

“Nell’appello si sottolinea che l’Unione Europea, invece di essere un motore di pace e progresso, rischia di perdere il suo ruolo di inclusione e cooperazione, e con il patto su migranti e asilo smarrisce anche la sua umanità. Sui cambiamenti climatici non si registra alcuna inversione di tendenza; anzi, si arretra, con conseguenze sempre più gravi per persone, lavoratori e aree fragili. La transizione ecologica deve essere gestita per garantirne l’equità sociale, basandosi su una nuova qualità del lavoro e dello sviluppo”.

Minaccia all’unità nazionale

E in Italia? Viviamo un periodo di forte arretramento, con molteplici pericoli. Primo fra tutti, l’attacco all’unità del Paese, alla Costituzione e alla democrazia. Le riforme chiamate “autonomia differenziata” e “elezione diretta del presidente del consiglio” sono portate avanti dal governo a ritmo sostenuto, ma se approvate aggraverebbero le disuguaglianze e indebolirebbero la partecipazione democratica.

Libertà a rischio

“La libertà di informazione, il diritto a manifestare, il dissenso e l’indipendenza della magistratura sono sotto attacco a causa di un crescente autoritarismo”, si legge nell’appello. “Il ruolo delle organizzazioni intermedie è sminuito e negato”. Il documento dei promotori de La Via Maestra denuncia una situazione socio-economica sempre più grave: “Il lavoro è sempre più instabile, soprattutto per giovani e donne. Basta con le morti sul lavoro: è necessaria una riforma radicale del sistema attuale, che si basa su appalti e subappalti, e occorre investire in sicurezza e salute. Salari e pensioni sono in emergenza, le disuguaglianze e la povertà aumentano, mentre il welfare, a partire dalla sanità, l’istruzione e l’abitazione, è sempre più defraudato, smantellato e indebolito dalle privatizzazioni”. I diritti sociali e civili, specialmente quelli delle donne, sono sempre più a rischio. Invece di investire in una transizione giusta e in nuove politiche industriali, si sprecano risorse in progetti inutili come il ponte sullo Stretto. Anche sul fronte fiscale non si combatte l’evasione, ma si promuovono misure regressive come la flat tax.

C’è bisogno di partecipazione

“Il governo non offre le risposte necessarie: invece di contrastare queste tendenze, le alimenta”, sostengono gli organizzatori de La Via Maestra. “Per questo motivo, il 25 maggio saremo di nuovo in piazza a Napoli. Il nostro Paese ha bisogno di partecipazione, del coinvolgimento delle organizzazioni sociali e sindacali, e della cittadinanza unita per il bene comune”.

Un solo programma: la Costituzione

Il punto di riferimento rimane la Costituzione italiana, che rappresenta il programma politico: democrazia, pace, ambiente, giustizia sociale e lavoro dignitoso sono gli elementi chiave per garantire un futuro sostenibile all’Italia. “Le nostre proposte sono in continuità con la manifestazione del 7 ottobre”, concludono le oltre cento associazioni. “Chiediamo politiche concrete, risposte precise e iniziative immediate per costruire un’Italia capace di futuro e un’Europa giusta e solidale. Il Paese ne ha bisogno, subito”.

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