CASSA INTEGRAZIONE IN CASO DI TEMPERATURE TROPPO ELEVATE: “BATTAGLIA DI CIVILTÀ”

agosto 01, 2022

Finalmente le imprese potranno chiedere all’Inps il riconoscimento della Cassa integrazione ordinaria quando il termometro supera i 35° centigradi. Ai fini dell’integrazione salariale, però, possono essere considerate idonee anche le temperature “percepite”. Le indicazioni sono contenute in una pubblicazione Inail dedicata a lavoratori, datori di lavoro e figure aziendali della salute e sicurezza, le linee guida per prevenire le patologie da stress termico. Fillea Cgil di Latina e Frosinone, Filca Cisl di Latina e Feneal Uil di Latina, le organizzazioni sindacali di categoria che rappresentano gli operai dell’edilizia e settori affini della provincia di Latina, accolgono pertanto favorevolmente queste circolari interpretative degli enti preposti e ne daranno la massima diffusione nei luoghi di lavoro, definendo “una battaglia di civiltà la possibilità di poter accedere agli ammortizzatori sociali per questa motivazione. È un problema che da anni unitariamente viene segnalato e discusso, ad oggi la salute e la sicurezza dei lavoratori, nonché la mitigazione dei fattori esterni e coercitivi che possono comportare una incidenza maggiore del fenomeno infortunistico, ed anche del correlato sviluppo di possibili patologie professionali, è stato evidenziato dalle scriventi organizzazioni. Il caldo torrido non è più un fenomeno eccezionale – sottolineano i segretari Massimo Purificato Paolo Masciarelli Alessio Faustini – ma un problema con cui dovremo fare i conti sempre di più nei prossimi anni.

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