settembre 24, 2021

Al via la campagna di informazione e sensibilizzazione promossa dalla CNCPT con il coinvolgimento del Formedil sui rischi derivanti dall’esposizione all’amianto.
“Facendo seguito alla Circolare n. 40321/2021, in cui si annunciava l’imminente avvio di una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione sul rischio derivante dall’esposizione ad amianto, particolarmente presente nel settore edile, soprattutto in relazione al prevedibile aumento degli interventi di ristrutturazione di immobili (a seguito degli incentivi statali messi in atto, ad oggi stimati in circa 37.000), la CNCPT, anche con il coinvolgimento del Formedil, in vista dell’imminente unificazione, ha messo a punto dei materiali da destinare ad imprese e lavoratori al fine di renderli edotti circa i rischi derivanti dall’eventuale presenza di amianto negli edifici e di informarli sui comportamenti da adottare al rinvenimento dello stesso nei cantieri di ristrutturazione.”
E’ quanto si legge in una nota della CNCPT, che prosegue “lo slogan della campagna è: “Occhio all’amianto” a significare la necessità di prestare la massima attenzione durante i lavori di ristrutturazione e di instillare sempre il dubbio che, in assenza di elementi certi, si possa incontrare l’amianto durante i lavori Il primo step della campagna consta nella diffusione di materiali divulgativi contenenti informazioni chiare e di facile interpretazione confezionati per la stampa tipografica.”
È stato realizzato, inoltre, il sito www.occhioallamianto.it che contiene tutte le informazioni riportate nei materiali cartacei che sono facilmente scaricabili.
Ricordiamo, inoltre, che – a proposito di amianto – Fillea, Filca, Feneal hanno scritto agli europarlamentari italiani: “la commissione UE approvi le norme sui limiti di esposizione, tutelare la salute dei lavoratori e dei cittadini”.
“Lunedì prossimo la Commissione ‘Occupazione e affari sociali’ del Parlamento europeo (EMPL) voterà la relazione legislativa sulla ‘Protezione dei lavoratori dall’amianto’. Si tratta di una occasione imperdibile per dare un segnale forte su questo tema tragico e attuale: i parlamentari italiani sicuramente non se la lasceranno sfuggire, dimostrando di avere a cuore la salute dei lavoratori e di tutti i cittadini”. Lo dichiarano le segreterie nazionali di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil.
“Abbiamo inviato una lettera agli 11 parlamentari italiani che fanno parte della Commissione – spiegano – per ribadire che i compromessi concordati dai relatori costituiscono ottime proposte per una migliore protezione dal rischio-amianto. La proposta presentata dalla maggior parte dei gruppi politici, che intende fissare il valore limite di esposizione per l’amianto a 1000 fibre/m3 (0,001 fibre/cm3), è sicuramente condivisibile, perché permette di proteggere efficacemente dal cancro. Un eventuale compromesso al ribasso su questo tema – proseguono – costituirebbe un serio rischio per la salute di milioni di lavoratrici e lavoratori”.
Ogni anno in Italia ci sono oltre 3mila decessi a causa dell’amianto. Tra i lavoratori maggiormente esposti ci sono gli operai edili specializzati alla rimozione dell’amianto, i minatori, gli addetti alla pulizia o allo smaltimento dei rifiuti. Solo nel 2018 l’Inail ha riconosciuto in edilizia ben 292 tumori di origine professionale, di cui 116 mesoteliomi, e 238 altre patologie correlate all’amianto. Inoltre è in crescita la quota di soggetti con esposizione nell’edilizia che desta preoccupazioni anche per la possibilità di esposizioni attuali: dal 12,1% nel periodo 1993-1998, si è infatti passati al 16,8% nel periodo 2011-2015.
“In Italia – denunciano i sindacati – ci sono ancora 24 milioni di tonnellate di amianto. In molti casi si tratta di amianto friabile presente in numerosi siti di tipo industriale e non, tanto pubblici quanto privati. La legge che ha messo al bando l’amianto è del 1992: vuol dire che nei palazzi, nelle case, nei capannoni costruiti prima degli anni ’90, nelle tettoie, nelle canne fumarie, nell’aria condizionata, nelle tubazioni dell’acqua, è ancora presente la fibra killer. Ecco perché è fondamentale abbassare il limite di esposizioni oggi, vuol dire salvare la vita a tanti lavoratori e cittadini”, concludono Feneal, Filca, Fillea.
Fonte Fillea CGIL Nazionale
