novembre 16, 2021

Si è svolta sabato 13 novembre la Manifestazione nazionale di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil a Roma per dire no alle morti sul lavoro. Genovesi: “La crescita alimenti occupazione stabile e sicura, vogliamo l’ape social per gli edili”. Landini: “Costruiamo insieme un sistema finalmente solidale”.
“Non si ferma la strage sui posti di lavoro ma anzi peggiora ogni giorno di più, una vera e propria emergenza nazionale quella degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali davanti a cui non si può restare inermi.” Con queste parole i sindacati delle costruzioni FENEALUIL FILCA CISL E FILLEA CGIL hanno organizzato la manifestazione di sabato in piazza Santi Apostoli. Una grande giornata di mobilitazione e partecipazione che ha visto sul palco, dopo le testimonianze di lavoratori e gli interventi dei segretari generali degli edili, i segretari generali di Cgil-Cisl-Uil, Landini Sbarra Bombardieri.
Per i leader di Feneal Filca Fillea, Panzarella, Pelle, Genovesi “la sicurezza sul lavoro è una priorità a cui il Governo ha dato delle prime risposte con il decreto fiscale 146 che però vanno migliorate e soprattutto, per i sindacati, non bastano. Chiediamo – spiegano – l’attuazione rapida della Patente a Punti ed un Piano Straordinario dell’Inail in collaborazione con gli Enti bilaterali del settore e gli Rlst, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.”
“Urgente, inoltre – per i segretari – applicare il contratto edile a tutti i lavoratori in cantiere e riconoscere la pensione anticipata ai lavoratori delle costruzioni per contrastare enormemente gli incidenti sul lavoro che sempre più spesso colpiscono i lavoratori più deboli, perché non tutelati da un contratto adeguato al proprio lavoro, o quelli più anziani, che data la precarietà del lavoro edile non riescono ad accumulare i contributi per andare in pensione e sono costretti a lavorare ancora svolgendo mansioni rischiose e ancora più pericolose ad una certa età. Per questo occorre una sorta di Super Ape Social accessibile a 63 anni con 30 anni di contributi”. Dai sindacati la richiesta poi di investimenti su formazione e informazione, l’utilizzo della tecnologia per la prevenzione e l’inserimento nel Codice penale di una aggravante per infortunio mortale sul lavoro. Temi che sono stati affrontati nelle centinaia di assemblee che si sono tenute in queste settimane antecedenti alla manifestazione.
ALCUNI SCATTI DELLA MOBILITAZIONE









